Derattizzazione
Nei luoghi in cui sosta il topo inquina l’ambiente perché lascia tracce che provocano molte malattie tipo la leptospirosi, salmonella, colera, tifo e altre
Eseguiamo interventi di derattizzazione esterne ed interne, la lotta si divide in 3 fasi.
1° SOPRALLUOGO E ISPEZIONE
Si esegue un’accurata ispezione dell’ambiente per verificare l’esistenza di tracce del topo residui fecali, impronte, tane, rosicchiature, segni di passaggio (generalmente all’esterno), tracce di unto, tracce di urina
2° INTERVENTO
Vengono installati dei contenitori trappola che contengono alimenti esca a base di vitamina K, questi riproducono la tana ideale così all’interno il topo sentendosi al sicuro ingerisce una quantità d’esca tale da garantire un effetto letale, infatti preso da un senso di soffocamento il topo cerca l’aria e va a morire all’esterno. Questi contenitori sono dotati di chiusura di sicurezza così da evitare il contatto con persone o animali domestici, possono essere quindi usati sia all’interno che all’esterno.
3° MANTENIMENTO
In seguito vengono rinnovate le esche nelle postazioni e monitorato il consumo stabilendo se incrementare o diminuire le postazioni fino alla totale eliminazione del topo.
CONOSCIAMOLI MEGLIO
Il topo è un piccolo roditore della famiglia dei muridi del genere Mus. Esistono una quarantina di specie di questo genere. Sono solo tre le specie che vivono prevalentemente a contatto con l’uomo e che possono aumentare di numero utilizzando residui di derrate alimentari e rifiuti, e trovare rifugi sicuri. Le tre specie sono il Rattus norvegicus, il Rattus rattus e il Mus musculus
RATTUS NORVEGICUS
E’ robusto e massiccio, ha orecchie corte leggermente pelose il mantello ruvido e rado grigio-marrone nelle parti superiori e grigio chiaro in quelle inferiori • Nella ricerca di cibo segue percorsi costanti. • E’ onnivoro, ma mostra predilezione per cibi di origine animale. • Vive in gruppi numerosi se dispone di abbondante nutrimento. • E’ un buon nuotatore. Scava gallerie sottoterra dove costruisce il nido, preferendo terreni compatti e vicini a corsi d’acqua. • E’ favorito nella moltiplicazione da reti fognarie in cattive condizioni e dall’accumulo di rifiuti, dove trova grandi quantità di cibo. È considerata la specie più pericolosa come potenziale vettore di malattie e di contaminazione di derrate alimentari, a causa degli ambienti visitati
RATTUS RATTUS (topo nero)
Ha la testa grossa con muso appuntito; occhi grandi e sporgenti; orecchie lunghe e larghe, arrotondate all’apice e nude. Pelo morbido e di colore variabile (bruno scuro, bruno chiaro, bruno rossastro e con le parti inferiori chiare. • E’ prevalentemente granivoro, ma può cibarsi anche i frutta, noci, nocciole. • E’ un ottimo arrampicatore, e per questo vive preferibilmente nelle zone alte. Il nido è spesso costruito nei sottotetti, e a volte anche negli alberi. • E’ capace di camminare sui fili del telefono e sui cavi elettrici, tramite i quali può trasferirsi nelle abitazioni alla ricerca di cibo. • E’ caratterizzato da estremo sospetto verso qualunque cosa nuova trovi sul suo cammino. Il danno che provoca deriva dalla distruzione delle derrate e dall’inquinamento che consegue alla contaminazione con escrementi, potenziali vettori di malattie.
MUS MUSCULUS (topo domestico)
Il Topo domestico di solito è di colore bruno scuro, ma la specie presenta anche individui melanici (molto scuri) e albini (quasi bianchi). Il muso ha forma appuntita, con orecchie grandi;la coda è ad anelli. Vive dentro o poco distante dalle case ed è considerata specie "infestante" per il grande tasso riproduttivo.Si incontra in tutta Italia, comprese le isole minori. • E’ un piccolo roditore diffuso fin dall’antichità. • Sembra gracile ma è estremamente resistente in ogni clima. • Si riproduce facilmente in ogni ambiente. • Vive negli stessi luoghi abitati dall’uomo: case, magazzini ecc. • Corre, si arrampica e salta (max 40 cm in altezza) su ogni superficie. • Mangia sostanze di ogni tipo, in special modo sostanze grasse, granaglie, formaggio ecc. A differenza delle altre specie raramente è veicolo di epidemie, e peraltro è distruttore di insetti e blatte. E’ comunque un ospite scomodo e viene sempre combattuto.
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